Chiamaci
Greenbox
Seguici
Articoli del blog

10 ABITUDINI ALIMENTARI DA ELIMINARE


1. Digiuno per rimediare agli eccessi
Anche digerire è un’attività che brucia calorie, basta scegliere i cibi giusti: verdure fresche o cotte, un centrifugato e una piccola porzione di proteine, cucinati senza eccessi di grassi. Il metabolismo risponde alla privazione alimentare iniziando a bruciare meno calorie, la cistifellea non si svuota senza l’attivazione dei processi digestivi e possono insorgere calcoli. Le fibre aiutano a depurarsi dalle scorie e dare sazietà.

2. L’acqua fa ruggine
Ci scordiamo di bere troppo spesso, sorseggiare acqua durante la giornata è necessario per mantenere il tono ottimale di idratazione. Urine trasparenti sono indice di corretto apporto di liquidi e iniziare i pasti con un bel bicchiere d’acqua aiuta a diluire correttamente i succhi gastrici.

3. Iniziare il pasto con cibi calorici
Gli aperitivi sono trappole caloriche, avventarsi su un sontuoso cestino del pane o sui formaggi puòfarci introdurre 1000 kcal in pochi bocconcini. Meglio non saltare lo spuntino a base di frutta a metà mattina e nel pomeriggio, ed invece di iniziare il pasto con un primo, anticipiamo il contorno di verdure.

4. Contemplare il frigo aperto
Mangiare per noia, ansia, stress, delusioni, sconforto o felicità nuoce gravemente al girovita. La correlazione cibo-emozioni è indotta dalla nascita, ma è possibile attuare contromisure salva-linea. In bella mostra in frigo teniamo sempre frutta e verdura già lavate e tagliate su cui puntare, evitando formaggi e dolciumi. Lavarsi i denti riesce ad annullare il desiderio irrefrenabile di cibo e uscire di casa per fare una passeggiata o una telefonata ad un’amica è la soluzione corretta alle tempeste emotive.

5. Il dolcino della buonanotte
Bandito il cucchiaino da intingere nelle creme, il desiderio di dolce può essere soddisfatto con tre datteri, prugne o fichi secchi, che apportano tanto calcio, potassio e fibre, 20 g di cioccolato fondente, una tisana ai frutti rossi o un sorbetto di frutta.

6. Olio senza controllo
Versarlo sbadatamente non è la scelta migliore, 5 cucchiai equivalgono a 1000 kcal, è bene imparare a dosare attentamente le quantità da aggiungere alle pietanze. Un cucchiaio a pranzo e uno a cena da dividere tra le portate. 

7. Insaporire con il sale
Un nemico per il cuore, nascosto in tutti gli alimenti in scatola, nei dolci e nei prodotti conservati. Va riscoperto il sapore naturale dei vegetali freschi, condiamoli con erbe aromatiche, spezie e aceto balsamico tradizionale.

8. Bere frequentemente superalcolici
Centinaia di calorie in eccesso in pochi sorsi che si sommano ai danni epatici, metabolici e al sistema nervoso.

9. Scegliere surrogati light
Gallette di cereali soffiati evocano leggerezza e digeribilità ma hanno indice glicemico pari a quello dello zucchero, merendine, maionese e formaggi dalle calorie ridotte contengono una lista infinita di additivi alimentari per migliorare sapore e consistenza, le bevande senza zucchero sono dolcificate con sostanze chimiche sconsigliate in gravidanza e per il consumo dei piùpiccoli. E come se non bastasse si tende a mangiarne quantità in eccesso rispetto all’alimento di cui ci priviamo. Nell’ambito di un’alimentazione sana un peccato di gola ogni tanto non si nega quasi a nessuno e appaga davvero, non come i surrogati.

10. Strafogarsi di cibi salutari
Avocado, frutta disidratata, noci, semi, legumi, cereali integrali vanno consumati in porzioni adeguate. Sono alimenti ricchi di acidi grassi essenziali, carboidrati, proteine, fibre, antiossidanti, vitamine e sali minerali, ma vanno dosati con attenzione. I grassi “buoni”ritardano lo svuotamento gastrico, regalano sazietà e sono antinfiammatori. È eccessivo riempire la tazza da colazione di fiocchi d’avena, tre cucchiai è la dose corretta. Dobbiamo accontentarci di 1/8 di avocado, è un frutto ma la sua burrosità racconta la ricchezza di grassi. La giusta quantità di frutta secca da mangiare può essere paragonata alle dimensioni di una pallina da golf.