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GAURANO - IL GRANDE VINO DA TAVOLA DI MICHELE MOIO


Il Gaurano era uno dei cru della Campania felix romana, viticoltura di alta qualità nella zona del Falerno, l’antica Bordeaux, vini ottenuti con tecniche centrate più sulla capacità produttiva del suolo e sulle caratteristiche pedoclimatiche che sui vitigni come accade adesso, manco a farlo apposta in Campania più che altrove. Non c’è alcun legame tra la viticoltura opulenta di quel periodo e il rilancio del Falerno realizzato dall’azienda di Michele Moio, terza generazione centrata a Mondragone in una masseria-cantina tipica di quell’areale e adesso assediata dalle nuove costruzioni.Il Gaurano nasce da una particolare selezione di uve leggermente surmature. Dopo una macerazione di circa 25 giorni a temperatura controllata, il vino che se ne ricava viene invecchiato per 18 mesi in tradizionali botti di rovere di Slavonia. Ha un colore rosso rubino, un intenso odore che ricorda i frutti di bosco a bacca rossa. Al gusto presenta un ottimo equilibrio ed un finale speziato.Gradazione 14,5 %.
 
Il Gaurano è sempre stato un vino esagerato di alcol a tendenza dolce provocata volutamente dalla selezione di uve lasciate in surmaturazione e da un residuo zuccherino. La mano di Luigi ha contribuito a renderlo più elegante e fresco senza però stravolgerlo. Sicuramente un passo in avanti rispetto ai primi bevuti ormai vent’anni fa. Ancora oggi questo non è un vino per tutte le occasioni. 
 
Un vino del Sud, forte ma non cotto, senza mediazioni e con tanta voglia di giocarsi le potenzialità del Primitivo, ultimo arrivato in Campania, dove però nella conca assolata di Mondragone e di Falciano ha mostrato di sapersi acclimatare perbene.