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PARLIAMO DI VINO ITALIANO... QUALI SONO LE MIGLIORI ANNATE?


Non ci saranno mai due annate uguali nella produzione vitivinicola. Né in Italia né in qualunque altra zona vinicola del mondo. Questo perché ogni anno ha le sue stagioni che sono soggette ai fenomeni atmosferici e che condizionano l’intero ciclo produttivo; sono loro a “fare” il vino che sarà poi imbottigliato, insieme al lavoro svolto dai produttori. E la magia che c’è ogni volta che stappiamo una bottiglia è proprio questa: scoprire dai colori, dai profumi e dalle specifiche gustative l’annata che è stata quando è stato vendemmiato il vino che abbiamo tra le mani. Se non è questo emozionante cos’altro può esserlo? Con i dati ogni anno elaborati su scala nazionale da Assoenologi abbiamo provato a stilare una sintesi delle annate del vino dell’ultimo decennio.

ANNATA 2004
 
Settembre con sole, qualche pioggia e una buona escursione termica notturna, condizioni che hanno siglato per la stragrande maggioranza delle regioni un’ottima annata. Per i vini bianchi è stata tra le migliori degli ultimi anni e, per alcuni rossi, molto vicina a quella del 1997.
 
ANNATA 2005
 
Le premesse per firmare un ottimo millesimo, nonostante le bizzarrie del tempo, c’erano tutte fino a Ferragosto. Ma le piogge e le basse temperature che hanno caratterizzato la seconda metà del mese hanno rimesso però tutto in discussione. Dunque una qualità buona con poche punte qualificate al nord e di maggiore interesse al Sud e nelle Isole.
 
ANNATA 2006
 
Nel Centro-Nord la vendemmia sarà ricordata come la migliore degli ultimi cinque anni: complessivamente ottima, anche se con poche punte di eccellenza. Maggiormente eterogenea al Sud e nelle Isole dove si è riscontrata una più accentuata variabilità dovuta alle bizzarrie del tempo.
 
ANNATA 2007
 
Lo strano andamento climatico ha portato, tra alti e bassi, a una qualità eterogenea ma complessivamente molto interessante per le varietà precoci. Per le tipologie vendemmiate dopo la metà di settembre i livelli sono risultati ottimi. Al Nord i rossi hanno raggiunto i massimi livelli, con eccellenti profumi e una esuberante carica di tannini morbidi dovuti all’ottimale maturità fenolica.
 
ANNATA 2008
 
Le più che positive condizioni climatiche verificatesi in tutt’Italia nei mesi di settembre e di ottobre hanno prolungato il periodo di raccolta e permesso un forte recupero qualitativo al Centro-Nord, in particolar modo per quei vini ottenuti da uve vendemmiate dopo la metà del mese di settembre. Il 2008 sarà ricordata come un’annata eterogenea, ma complessivamente buona con alcune punte di ottimo.
 
ANNATA 2009
 
La qualità ha maggiormente premiato il Centro-Nord d’Italia, dove, in molte regioni, è stata eccellente. Nel Centro-Sud il bizzarro andamento climatico e meteorico, caratterizzato prima da temperature elevate, poi da piogge di durata inconsueta, ha mantenuto l’eterogeneità inizialmente ipotizzata determinando una qualità a macchia di leopardo.
 
ANNATA 2010
 
L’eterogeneità qualitativa di fine agosto è stata confermata a fine campagna, con un’Italia vinicola mista, dove in una stessa regione il buono si è scontrato con l’eccellente e l’ottimo con il mediocre. Complessivamente la qualità della produzione 2010 è risultata buona ma con assenza di eccellenze.
 
ANNATA 2011
 
Sarebbe potuta essere un’annata abbondante. Purtroppo le ultime due settimane di agosto e il mese di settembre, hanno lasciato il segno a causa del caldo. Complessivamente il 2011 per i vini bianchi è risultato interessante, meno per quelli rossi.
 
ANNATA 2012
 
L’annus horribilis. Annata caratterizzata da una forte eterogeneità. Complessivamente la qualità del vino 2012 è stata mediocre e non di certo da ricordare.
 
ANNATA 2013
 
Un clima altalenante e un’estate meno arida degli anni precedenti. Le escursioni termiche tra giorno e notte sono state equilibrate, mentre le temperature non eccessivamente bollenti, con pochi periodi aridi, hanno favorito una maturazione distribuita e graduale, ottima per i vini italiani.
 
ANNATA 2014
 
Pioggia d’estate e freddo in primavera con le stagioni impazzite. La grande piovosità di agosto ha inciso soprattutto nelle regioni settentrionali, mentre nel Meridione a far danni è stata una primavera più rigida del previsto, dopo l’inverno mite che aveva anticipato la fioritura dei vigneti. In un caso e nell’altro la produzione è stata completamente scombussolata.
 
ANNATA 2015
 
Grazie a un’estate straordinaria, la vendemmia 2015 è stata eccezionale sia per qualità che per quantità. Non resta che aspettare e stappare le prime bottiglie.