Greenbox
Greenbox

L'iniziativa Greenbox

Mens sana in corpore sano

Non vi é giorno, ormai, in cui non veniamo inseguiti, raggiunti o addirittura perseguitati dal bombardamento mediatico sempre piú ossessivo in merito al tema del cibo; talvolta divinizzato per il suo potere seduttivo o demonizzato per i potenziali rischi che minacciano la nostra salute. Siamo divenuti, nostro malgrado, le cavie passive del solito ingranaggio tirannico del "dio mercato" volto all'assuefazione progressiva del consumatore medio. Il paradosso della contemporaneità é costituito proprio dal sovraccarico di notizie e slogan che saturano la testa di ciascuno a scapito di un approccio critico e re-attivo, stimolato da una informazione che sia reale. Per porre fine a tale circolo vizioso é necessario mettere un punto e ricominciare da capo, partendo dall'ABC della propria esperienza quotidiana, di consumatori, madri, donne, figli e potenziali genitori.

É per tracciare questa linea di demarcazione che un piccolo gruppo di amici si é unito attorno alla comune esigenza di tornare o cominciare a imparare a prendersi cura di sè e del "proprio orticello"; in termini metaforici ma anche pragmatici, attraverso la filosofia del linguaggio biologico in grado di riaprire un dialogo diretto con la natura, riavvicinandoci alla regolarità e all'alternanza dei suoi cicli stagionali.  
La nostra avventura affonda le sue radici nel suolo laziale, scelto per il nostro progetto in seguito all'illuminante incontro con Fabiana, giovane donna dalla contagiosa passione che investe quotidianamente nella sua attività agricola e di allevamento che gestisce con il marito presso l'Azienda biologica Morani, con sede nell'alto Lazio. La loro produzione è fondata su una agricoltura a basso impatto ambientale al fine di rispettare l'habitat in cui si opera. La scelta dell'agricoltura biologica é la conseguenza naturale del suddetto modo di produzione, che oltre ad avere la certificazione BIO, detiene il marchio Natura in Campo, rilasciato dalla Regione Lazio a quelle Aziende che coltivano in modo sostenibile all' interno del sistema Regionale dei Parchi.

La nostra é una potenziale risposta alla legittima quanto proliferante esigenza di recuperare un contatto piú diretto e meno alienante con la natura e i suoi prodotti. All'interno di questo quadro "ri-nascimentale", in tale ambito, tra i più noti e nobili esempi a sostegno di una campagna di sensibilizzazione a salvaguardia della salute nazionale emerge la figura della first lady d'oltreoceano, Michelle Obama, che nel suo orticello urbano coltiva personalmente buona parte del fabbisogno alimentare per sfamare al meglio i commensali della sua celebre Casa(Bianca!)

Ma tornando con i piedi per terra (sul suolo italico!) sappiamo che non tutti siamo in grado, per un motivo o l'altro di replicarne le gesta, così nel nostro caso, e a caso vostro, saremo noi a portare "la montagna da Maometto" pre-occupandoci di recapitare a ciascun domicilio la fatidica "green box" carica di profumi e sapori di una volta, a immediata testimonianza della propria certificazione biologica!!
"Siamo ciò che mangiamo" .. Potrebbe suonare come una minaccia se oggi ci fermassimo a riflettere più a fondo su ciò che alimenta il nostro corpo e la nostra mente.. Ma allo stesso tempo potrebbe divenire un input se non un mantra da seguire d'ora in avanti. E allora il processo di trasformazione delle nostre abitudini alimentari dovrà transitare nelle rispettive coscienze attraverso l’impegno a una rinnovata accortezza nel compiere giorno per giorno scelte specifiche e rassicuranti garantite dai principi di garanzia e certificazione dei prodotti alimentari che porteremo poi sulle nostre tavole. Frutta e verdura sono la base della nostra, tanto propagandata, dieta mediterranea, e suona a dir poco blasfemo pensare che proprio le materie prime della nostra terra possano rappresentare il frutto avvelenato, minaccia capitale di un Eden ormai irreversibilmente corrotto.
Invertiamo la rotta con le green boxes!